27/01/2009
Roma: l’attualità del Fondo musicale dell’archivio storico della Curia Generalizia
Nel corso del 2008 l’archivio storico della Curia Generalizia delle Scuole Pie è stato frequentato da diversi studiosi d’Italia e d’Europa...
Nel corso del 2008 l’archivio storico della Curia Generalizia delle Scuole Pie è stato frequentato da diversi studiosi d’Italia e d’Europa interessati ai manoscritti musicali provenienti probabilmente dall’archivio del Collegio Nazareno e databili tra la fine del XVII sec. e la fine del XVIII sec. Si tratta di partiture per vari strumenti ben conservate che di solito erano suonate per feste religiose o come intermezzi di tragedie e commedie rappresentate durante il Carnevale nel teatro del Collegio, i cui attori erano gli stessi convittori (infatti nell’archivio storico si trovano numerose opere teatrali recitate al Collegio Nazareno di Roma).
All’esecuzione delle cantate prendevano parte i più rinomati musici e strumentisti dell’epoca e tra questi citiamo in particolare Pietro Scarlatti di cui si conserva una cantata manoscritta dei primi anni del XVIII sec.; tra gli altri autori musicali si ricordano: Giuseppe Amadori (inizio XVIII sec.), Antonio Bissoni (fine XVIII sec.), Gaetano Boni (prima metà XVIII sec.), Niccolò Checconi (prima metà del XVIII sec.), Felice Doria (prima metà del XVIII sec.), Francesco Gasparini (prima metà del XVIII sec.), Niccolò Jommelli (metà del XVIII sec.), Rinaldo di Capua (seconda metà del XVIII sec.), Ignaz Joseph Pleyel (seconda metà del XVIII sec.), Giuseppe Valentini (prima metà del XVIII).
Il fatto della conservazione perfetta e cospicua di questi manoscritti musicali risulta essere del tutto eccezionale, dal momento che numerose chiese, oratori e collegi romani hanno perduto completamente ogni traccia di musiche di quei secoli.
Le cantate per la Natività della Vergine rappresentano la quantità maggiore del fondo musicale e sono legate all’attività dell’Accademia degli Incolti istituita nel Collegio Nazareno nel 1658. Il fondo musicale risulta essere estremamente attuale in quanto alcuni studiosi che sono venuti a consultarlo, hanno avuto come fine ultimo della loro ricerca, la possibilità di suonare nuovamente tali musiche, senza alcuna modifica, ma per la bellezza senza tempo della loro composizione.
Citiamo due studiosi in particolare che rispondono a queste caratteristiche: il dott. Ignacio Prats Arolas, che sta conseguendo il dottorato di ricerca in musicologia presso la University of Illinois per conto dell’Università CEU S. Pablo di Moncada (Valencia), relativo alle cantate del Collegio Nazareno e la dottoressa Katia Chevrier di Sion in Svizzera che sta lavorando per l’ Associazione Culturale "Flatus" di Sion, entrambi con lo scopo di poter suonare fattivamente tali preziose partiture dei secoli passati.